Estate in Arte

Edizione 2016

"Anti-Equilibrium" di Han Kwangwoo
da sabato 30 aprile a domenica 5 giugno
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"I Figli della Neve" di Walter Passarella e Alessandra Pisani
da sabato 18 giugno a domenica 7 agosto
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Una delle mostre di Estate in Arte

"Estate in Arte" è il ciclo annuale di mostre organizzato dal Museo d'arte contemporanea "Giuseppe e Titina dal Verme".
Sperimentazioni, compenetrazioni, interscambi. Sono queste le cifre distintive delle esposizioni allestite nelle sale del Castello di Zavattarello.
Questa rocca possente ospita al suo interno un museo abbastanza giovane, la cui storia però parte da lontano, da prima della sua istituzione ufficiale. Si lega infatti con un doppio filo alla vita dell'edificio millenario che lo contiene. Un castello così antico, infatti, è stato contenitore e produttore di arte in tutte le sue forme lungo tutti i secoli che ha vissuto. Ecco le ragioni che hanno portato non solo all'istituzione del Museo d'arte contemporanea, ma anche all'organizzazione del ciclo di mostre “Estate in Arte”: per continuare a far vivere l'esposizione, la divulgazione e la promozione d'arte in un luogo consono da sempre a questo scopo.
Il rapporto tra castello e museo, tra contenitore e contenuto, è sempre stato molto stretto nel maniero di Zavattarello, e le mostre di "Estate in Arte" vogliono contribuire a sottolinearlo, per sintonia ma anche per contrasto. Ecco che ogni anno durante "Estate in Arte" potrete incontrare artisti emergenti e celebri che si cimentano con l'espressione della loro arte in un luogo particolare come il Castello di Zavattarello.
È solitamente facile realizzare una mostra in una stanza vuota che è un cubo bianco, che si può riempire e caratterizzare come si vuole di volta in volta. Più difficile è esporre in un luogo già di per sé caratterizzato, forte, dalla propria identità e personalità.
In questi casi è una sfida, ma quando la sfida viene accettata, il risultato finale è spesso più gratificante, piacevole e ricco di significato.

dott.ssa Sara Rossi
Direttore del Museo

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Edizione 2016

Anti-Equilibrium
di Han Kwangwoo

da sabato 30 aprile a domenica 5 giugno
Inaugurazione sabato 30 aprile alle ore 16.00

"Il corpo , la rotazione e la mancanza di equilibrio.
La vita è la continuità del movimento.
La vita inizia dal movimento e finisce nell'attimo in cui anch'esso si conclude. Allora si può dire che la vita è movimento.
Ma rimane sempre dentro me la curiosità nel vedere che la forma del movimento della vita è decisa dall'individuo.
Il movimento della mia vita è creato dal mio movimento individuale?
Il movimento dalla sopravvivenza è il movimento della vita, ma non può mostrare la mia vita vera e sincera. Può mostrare solo la figura eteronomica della vita. Allora la mia figura e la mia vita sono formate secondo un cliché deciso dalla società.

Nel mio lavoro uso la sagoma umana, roteante, per simboleggiare il tic-tac (tran-tran) depresso della vita quotidiana, il quale è movimento dalla sopravvivenza. Si ha libertà di muoversi, ma il dovere di sopravvivere crea una forma girevole che non esce da un punto fisso. Serve un tentativo di scappare dal movimento eteronomo formato dalla società, ed uscire dal movimento della vita per la sola sopravvivenza.
Questo movimento lo chiamo “Anti-Equilibrium” come lavoro che tenta di scappare dal movimento eteronomo. Perché il movimento roteante, la rotazione, sembra stabile ed equilibrata... Sembra.
In questa seria di lavori esistono almeno due movimenti che hanno diverse direzioni. Una è la fase di sopravvivenza, un’altra la fase di fuga. Allora direi che il movimento del mio lavoro è un punto di compromesso tra la sopravvivenza e la spontanea volontà.

Attraverso il mio lavoro vorrei offrire un tempo di riflessione che faccia pensare sulla vita e sulla felicità personale. Davvero siamo in possesso della nostra vita propria, oppure la "nostra" vita è creata da altri?"

Han Kwangwoo




Anti-Equilibrium di Han Kwangwoo

I Figli della Neve
di Walter Passarella e Alessandra Pisani

tratto dal romanzo di Clara Viarenghi

da sabato 18 giugno a domenica 7 agosto 2016
Inaugurazione sabato 18 giugno alle ore 17.00

"L’incontro fra tre artisti dediti ad arti diverse crea un evento speciale, rappresentato al Castello di Zavattarello.
Odra ed Emanuèl sono I figli della neve, i protagonisti del romanzo thriller-psicologico della scrittrice Clara Viarenghi.
Col tempo diventano i soggetti delle composizioni artistiche di Walter Passarella, e successivamente rientrano nel modo di concepire la fotografia di Alessandra Pisani.
La buona integrazione delle tre arti gode di soffi colorati, di tuffi emotivi, di desiderio di interpretare e di immergersi in un racconto fuori dalle regole. Una scalata artistica che spacca i timpani alla moralità e al tempo stesso è afona, di un grido coinvolgente e di un silenzio opportuno."

Clara Viarenghi


I figli della neve di Walter Passarella e Alessandra Pisani