Il Parco del Castello

Il Parco del Castello: cartina all'ingresso

Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Castello di Zavattarello si estende per 79 ettari intorno alla rocca che domina il paese. Comprende territori collinari, boschivi e agricoli accostati al nucleo storico del centro abitato.
La collina del Parco è situata in posizione centrale rispetto a un forte sistema, formato dalle valli dei torrenti Tidone, Morcione e Calghera.
La valle del Tidone, in corrispondenza della collina del Castello, forma una grande ansa aprendosi verso Romagnese e il Passo Penice, dopo le strette gole del Lago di Trebecco. Verso Sud-Ovest il sistema del torrente Morcione lambisce i rilievi del Castello, offrendo ampie visuali del fondovalle e dei pendii che si estendono verso Pietragavina e Varzi da un lato e verso il monte Calenzone dall'altro, sino alla Riserva Naturale del Monte Alpe nel comune di Menconico. Verso Ovest il torrente Calghera, aperto verso la Val di Nizza, confluisce nel Morcione, determinando, su questo versante della collina, un ambito paesistico di notevole interesse per l'integrità e l'estensione delle aree boschive tipiche dell'Appennino settentrionale.
Le aree del Parco costituiscono quindi il perno paesistico e ambientale del sistema collinare e vallivo della zona, in una posizione di grande centralità e rilevanza, accentuata dall'emergenza paesistica della rocca.


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Il Bosco Incantato

“Si narra, tra queste colline, di una vecchia di nome Zavattina che durante le gelide giornate d’inverno fosse solita raccontare fiabe di Fate, di Maghi, di Alberi Parlanti, di Elfi...
E che il vento le abbia disperse tra le fronde degli alberi del Bosco Incantato ove ancora vivono...”

Ai piedi del Castello di Zavattarello sorge il Bosco incantato, un ambiente unico che fa sognare, un percorso immerso in una natura incontaminata. Guardatevi bene attorno percorrendo i sentieri del parco del castello: solamente chi lo sa vedere troverà l’ingresso a questo luogo magico.
Attraversato un tunnel di frassini, si arriva al Villaggio dei Puffi, quegli esserini blu con il cappello bianco che di sicuro conoscerete. Non mancano neppure Gargamella e Birba, sempre intenti a scrutare ogni fungo alla ricerca delle case dei piccoli puffi.
Più avanti nel nostro percorso ecco i Pinocchio dai cappelli colorati: attenzione, sono i protettori del bosco, pronti a segnalare gli intrusi. Le conseguenze non saranno belle per chi non rispetta le piante o abbandona i rifiuti lungo i sentieri.
E quelle vecchie radici così contorte? Sono gli alberi parlanti, depositari della saggezza del bosco. La natura muta ad ogni stagione, invece loro no: sempre uguali vegliano sugli abitanti del bosco.
Ma chi incontriamo nel nostro percorso? C’è Biancaneve, circondata da aiuole fiorite e tanti animaletti! Ci sono anche i sette nani, di ritorno dalla miniera.
E poi, aguzzate la vista: gli Elfi Silvani sanno rendersi invisibili ai viandanti. Amano il bosco, lo proteggono con la loro magia dal castello di re Zagnolo.
Il Bosco Incantato però non è tutto qui: fate attenzione e troverete molte altre sorprese, che si faranno vedere solo da chi rispetta la natura.

Il GiroGioco dell'Oca

Il Giro dell'Oca è il nome dato dagli abitanti di Zavattarello a un sentiero che parte da Piazza Dal Verme e gira a spirale attorno alla collina del castello, fino a ricongiungersi con la strada che porta alla rocca. Le scuole del paese insieme con l'associazione ChiCercaCrea lo hanno trasformato nel GiroGioco dell'Oca.
Qui troverete giochi, aiuole fiorite e decorazioni realizzate dai bambini delle nostre scuole. Alcuni attrezzi ginnici lo rendono un vero e proprio sentiero della salute, da percorrere per allenarsi assaporando la quiete tipica di questi boschi. Il luogo ideale per rilassarsi, immersi nella natura e nelle piccole magiche sorprese che i bambini di Zavattarello ci hanno regalato.
Seguite i cartelli da loro disegnati e aguzzate la vista: le opere d'arte dei nostri giovani artisti sono molto numerose.

Opere d'arte, attrezzi ginnici e aiuole fiorite costellano il percorso del GiroGioco dell'Oca