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Il parco


Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Castello di Zavattarello si estende per 79 ettari intorno alla rocca che domina il paese. Comprende territori collinari, boschivi e agricoli accostati al nucleo storico del centro abitato.
I territori del Parco per la loro posizione geografica ed orografica assumono grande rilevanza paesaggistica, oltre che storica e ambientale.
Il Parco ha lo scopo di valorizzare e far conoscere i caratteri ambientali e naturali della zona, la sua storia, le sue tradizioni.
La collina del Parco è situata in posizione centrale rispetto a un forte sistema, formato dalle valli dei torrenti Tidone, Morcione e Calghera.
La valle del Tidone, in corrispondenza della collina del Castello, forma una grande ansa aprendosi verso Romagnese e il Passo Penice, dopo le strette gole del Lago di Trebecco.
Verso Sud-Ovest il sistema del torrente Morcione lambisce i rilievi del Castello, offrendo ampie visuali del fondovalle e dei pendii che si estendono verso Pietragavina e Varzi da un lato e verso il monte Calenzone dall'altro, sino alla Riserva Naturale del Monte Alpe nel comune di Menconico.
Verso Ovest il torrente Calghera, aperto verso la Val di Nizza, confluisce nel Morcione, determinando, su questo versante della collina, un ambito paesistico di notevole interesse per l'integrità e l'estensione delle aree boschive tipiche dell'Appennino settentrionale.
Le aree del Parco costituiscono quindi il perno paesistico e ambientale del sistema collinare e vallivo della zona, in una posizione di grande centralità e rilevanza, accentuata dall'emergenza paesistica della rocca.

Per saperne di più:

Mario Allodi e Rita Sicchi, Il parco del castello


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