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Past exhibitions

"Schizzi e disegni"- Mimmo Rotella

From 19th july 2003 to 21th september 2003

Artista urbano per definizione, Mimmo Rotella è ormai, noto in tutto il mondo per i suoi décollages, ovvero per gli strappi effettuati sui manifesti pubblicitari cittadini, dai quali avranno origine le sue vibranti ed originali opere d'arte.
I décollages di Rotella, sono rimati legati ad un gesto di protesta "compiuto all'alba," con la volontà "di opporsi, al pensiero dominante". I primi décollages, contenevano già, un'anticipazione della poetica graffitista degli anni '80, che riprenderà sia il modo trasgressivo di appropriarsi di qualcosa di pubblico – dei manifesti pubblicitari per Rotella, dei muri puliti dell'America reaganiana per i graffitisti – sia il gesto con il quale l'appropriazione veniva eseguita - durante la notte - per non essere scoperti. ''Senza titolo'' - matita e pennarello, 1984
Da "Schizzi e Disegni" emerge invece, un atteggiamento più pacato e riflessivo, in cui Rotella riesce a passare con disinvoltura dal ritratto, alle visioni poetiche astratte. Ed in fine, è importante notare come, molti, dei "segni disegnati" che si ritrovano in abbondanza nei ‘Disegni' in mostra giocheranno un ruolo fondamentale nella costruzione dei successivi décollages.

"Dante's Inferno" - Gianfranco Rontani

July 2005 - April 2010

Gianfranco Rontani, Cavaliere della Repubblica per meriti artistici, lascia con le sue grandiose opere una traccia non indifferente nel campo dell'arte del ventesimo secolo: dalle 34 tele di 2 metri per 1,60 rappresentanti l'Inferno dantesco alle 22 sul Carnevale di Viareggio, al dipinto di 4 metri per 3 "Lasciate che i fanciulli vengano a me" donato personalmente al Santo Padre in occasione della Sua visita pastorale a Lucca, alla "Resurrezione di Cristo dinnanzi a Sua Madre Maria" anch'esso destinato al Papa durante la visita della Diocesi di Lucca a Roma per il Giubileo.
"Potrebbe sembrare albagia, superbia, quella di Gianfranco Rontani che ha dipinto 34 tele di circa 4 mq l'una, dedicata ciascuna a uno dei canti danteschi dell'Inferno. Si può dire superbia, che del resto è il tema di una delle tele di Rontani, perché ricercare una lettura nuova della Divina Commedia, e per di più tentare di fare cosa d'arte, è davvero un impegno che richiede, se non altro, un coraggio a tutta prova. Tant'è, Rontani ha tentato e, per quanto abbiamo visto, c'è riuscito, nel senso almeno che ha seguito, con il suo modo di dipingere al limite del narrativo e del surreale, dare un'immagine piena di suggestione dei motivi e dei toni danteschi dell'Inferno."
Mauro Innocenti - Lucca, 1980

"Histoire - The irreality of history" - Aurelio Gravina

From 26th july 2009 to 23th august 2009

Mao e i poliziotti di Londra, Obama e i grandi pugili, gli assassinati e i processi, e poi attentatori suicidi, ritratti africani, aguzzini, preti, gente che guarda, che urla, che passa: la Storia, quella con la maiuscola e la storia di tutti i giorni, si estrania e si fissa sulla tela in quindici opere di grandi dimensioni che sono altrettante immagini della nostra vita fermate nello spazio e nel tempo. Aurelio Gravina - artista milanese che ha già all’attivo una ventina di personali - organizza con il Comune di Zavattarello, in provincia di Pavia, la mostra dal titolo “Histoire”, l’irrealtà della Storia. Un percorso di lavori pittorici.

Aurelio Gravina, nato a Francavilla Marittima, vive e lavora a Milano. Scenografo, attore e regista, laureato all’Accademia di Belle arti a Milano, lavora in teatro con il gruppo Out Off. In particolare con il poeta e pittore Giancarlo Pavanello nel 1979 crea il gruppo Teatro di Babele che lavora sperimentando l’uso della scrittura poetica nel teatro e nella pittura. Dopo diversi anni di lavoro teatrale, come regista, scenografo ed attore (dal 1981 al 1986 collabora con il Teatro Out Off e con lo Studio Azzurro), nel 1995 comincia la ricerca nel campo pittorico tentando di fondere le tecniche sperimentate in teatro, ovvero usando la tela come spazio scenico dove il segno pittorico diventa attore.

"Faber Tempus" - Walter Passarella

From 24th july 2010 to 15th august 2010


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