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From 26th july 2009 to 23th august 2009
Mao e i poliziotti di Londra, Obama e i grandi pugili, gli assassinati e i processi, e poi attentatori suicidi, ritratti africani, aguzzini, preti, gente che guarda, che urla, che passa: la Storia, quella con la maiuscola e la storia di tutti i giorni, si estrania e si fissa sulla tela in quindici opere di grandi dimensioni che sono altrettante immagini della nostra vita fermate nello spazio e nel tempo.
Aurelio Gravina - artista milanese che ha già all’attivo una ventina di personali - organizza con il Comune di Zavattarello, in provincia di Pavia, la mostra dal titolo “Histoire”, l’irrealtà della Storia. Un percorso di lavori pittorici.
Aurelio Gravina, nato a Francavilla Marittima, vive e lavora a Milano. Scenografo, attore e regista, laureato all’Accademia di Belle arti a Milano, lavora in teatro con il gruppo Out Off.
In particolare con il poeta e pittore Giancarlo Pavanello nel 1979 crea il gruppo Teatro di Babele che lavora sperimentando l’uso della scrittura poetica nel teatro e nella pittura.
Dopo diversi anni di lavoro teatrale, come regista, scenografo ed attore (dal 1981 al 1986 collabora con il Teatro Out Off e con lo Studio Azzurro), nel 1995 comincia la ricerca nel campo pittorico tentando di fondere le tecniche sperimentate in teatro, ovvero usando la tela come spazio scenico dove il segno pittorico diventa attore.
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