Mostre ed Esposizioni

Galleria di Arte Contemporanea

All'ultimo piano della rocca Dal Verme si trova una collezione di opere di artisti contemporanei, principalmente dipinti ma anche sculture, che viene costantemente incrementata grazie alle donazioni effettuate dagli stessi artisti al Comune a seguito delle mostre temporanee allestite negli spazi espositivi del primo piano del castello. La visita al museo, istituito nel 2003, è compresa nelle visite guidate alla rocca Dal Verme: per conoscere gli orari di apertura, clicca qui.
Tra gli artisti di cui sono visibili alcune opere sono da notare Mimmo Rotella, Alessandro Spadari, Silvia Rastelli, Ernesto Treccani, Bruno Gianesi; è inoltre presente un quadro del conte ing. Giuseppe Dal Verme.

Mostra "L'Inferno di Dante" di Gianfranco Rontani

Fino a ottobre 2008 al primo piano del Castello Dal Verme

Gianfranco Rontani, Cavaliere della Repubblica per meriti artistici, lascia con le sue grandiose opere una traccia non indifferente nel campo dell'arte del ventesimo secolo: dalle 34 tele di 2 metri per 1,60 rappresentanti l'Inferno dantesco alle 22 sul Carnevale di Viareggio, al dipinto di 4 metri per 3 "Lasciate che i fanciulli vengano a me" donato personalmente al Santo Padre in occasione della Sua visita pastorale a Lucca, alla "Resurrezione di Cristo dinnanzi a Sua Madre Maria" anch'esso destinato al Papa durante la visita della Diocesi di Lucca a Roma per il Giubileo.

"Potrebbe sembrare albagia, superbia, quella di Gianfranco Rontani che ha dipinto 34 tele di circa 4 mq l'una, dedicata ciascuna a uno dei canti danteschi dell'Inferno. Si può dire superbia, che del resto è il tema di una delle tele di Rontani, perché ricercare una lettura nuova della Divina Commedia, e per di più tentare di fare cosa d'arte, è davvero un impegno che richiede, se non altro, un coraggio a tutta prova. Tant'è, Rontani ha tentato e, per quanto abbiamo visto, c'è riuscito, nel senso almeno che ha seguito, con il suo modo di dipingere al limite del narrativo e del surreale, dare un'immagine piena di suggestione dei motivi e dei toni danteschi dell'Inferno."

Mauro Innocenti - Lucca, 1980


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