Presepe vivente nel borgo antico

Ogni anno a Zavattarello
la sera del 24 dicembre dalle ore 21.30
il pomeriggio del 26 dicembre dalle ore 17.00

Un presepe veramente vivo

Quando pensiamo a un presepe vivente, ci appare davanti agli occhi l'immagine di un gruppo di persone che, proprio come le statuine dei presepi nelle nostre case, si adopera per riprodurre a grandezza naturale la Natività di Gesù. È da qui che è partita l'idea di una simile realizzazione anche nel comune di Zavattarello, ma i figuranti hanno qui deciso di prendere una strada insolita: quella dell'animazione.
Ogni scena che viene allestita, che compone un percorso di avvicinamento alla capanna del Cristo, è una viva riproduzione della vita come era un tempo, delle attività che una volta era solito vedere ogni giorno.

Ecco la particolarità di questo presepe vivente, che anima la festività natalizia di vita vera e reale, con i visitatori che si sentono parte di questo mondo antico ma ancora così vicino ai nostri cuori: chiunque può mangiare il pane appena sfornato, bere vino appena pigiato, toccare la lana appena filata dalle pecore custodite nei recinti, cedere il passo alla guardia a cavallo che controlla la sicurezza della gente.
È come tornare indietro di tanti anni, ma senza essere più semplice spettatore, quanto partecipe in prima persona della quotidianità di un tempo non poi troppo lontano.

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Una suggestiva cornice antica

Il borgo medievale che è sovrastato dal Castello Dal Verme è l'ambientazione di queste decine di attività, che si svolgono nei luoghi che da almeno nove secoli le hanno ospitate: ecco un'altra ragione che agevola il ritorno al passato vivo e la piena immedesimazione in esso.
Le scene trovano posto nella loro sede più consona, tra le vie e nelle case di un borgo duecentesco che ha conservata ancora intatta la propria urbanistica, caratterizzata da tortuose stradine. Qui si affacciano case in pietra locale di origine medievale, che i proprietari gentilmente aprono ai figuranti e ai visitatori: ci si può così rendere conto di com'era abitarvi e di quanto poco sia cambiato l'aspetto originario del luogo.

Il Museo "Magazzino dei Ricordi"

Non solo costumi antichi, non solo luoghi intrisi di secoli di storia, ma anche attrezzi e arredi di un tempo passato: il Museo “Magazzino dei Ricordi” di Bruni Virgilio da sempre offre i propri pezzi per l'allestimento delle scenografie e per rendere ancor più viva e vera la rappresentazione.
Mole, carri, secchi, bilance, seghe, botti, imbottigliatori, frantoi, arcolai, torni, mortai ritornano a nuova vita tra le mani di chi sa come usarli e li rimette in attività: ogni mestiere ritrova i propri strumenti originali, ancora funzionanti.
Un altro aspetto unico di questo Presepe Vivente.

L'entusiasmo dei paesani

Senza la passione e la soddisfazione dei paesani tutto questo non sarebbe possibile. Dobbiamo ringraziare non solo i figuranti, ma anche i costumisti, i proprietari delle case del borgo, gli allevatori, la Parrocchia, il Comune, il Museo dei Ricordi e le centinaia di persone che sono accorse a visitare la rappresentazione, contribuendo con il loro entusiasmo ad accrescere la voglia di tutti di continuare in questa iniziativa e di migliorarla sempre di più.
La nostra speranza è che questa occasione di festa prosegua di anno in anno come momento di celebrazione e di unione, che raggruppi attorno a sé sempre più persone e che ne cementi la gioia di partecipare tutti insieme, come attori e come spettatori, con una distinzione che non è poi molto netta.
L'atmosfera di amicizia e fratellanza che si respira è veramente magica, come se il tempo fosse scomparso, annullato dall'allegria e dalla vicinanza di tutti, parenti e sconosciuti, nel rivivere un momento speciale.