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IL CASTELLO DAL VERME
Via Marconi Gli Zavattarellesi chiamano questa parte del paese “su di dentro” perché vi si accede dalla piazza attraversando un arco sopra cui si eleva la torre che permetteva il controllo degli accessi: una prima linea di difesa contro gli invasori. Via Marconi, partendo da Piazza Dal Verme, si ricollega a Via Carlo Dal Verme, che conduce al castello: un suggestivo percorso che avvicina per gradi alla storia del paese, che in queste vie pare come sospesa nel tempo, regalando emozioni eterne che sembrano come sprigionate da ogni singola pietra. Le origini di questo primo nucleo di Zavattarello risalgono alla metà del XIII secolo, quando si sviluppò questo borgo artigianale in cui l'attività prevalente era quella dei ciabattini: infatti il nome "Zavattarello" deriva da "savatén", "ciabattino". Clicca qui per maggiori informazioni. LA CHIESA PATRONALE DI SAN PAOLO
Via della Chiesa, dietro la chiesa di S. Paolo
La costruzione del cimitero ebbe inizionel 1689, anno in cui venne costituita la confraternita del Pio Suffragio con una bolla emanata da papa Innocenzo XI; l'ultimazione però si ebbe soltanto due secoli più tardi, al tempo di Carlo Alberto di Savoia, grazie alle oblazioni e ai lasciti degli iscritti al sodalizio. La struttura ospita anche le tombe di famiglia dei Conti Dal Verme. |
IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA
Castello Dal Verme, Via Carlo Dal Verme 4 Le sale della rocca hanno ospitato e continuano a ospitare mostre temporanee di artisti contemporanei, anche di rilievo internazionale: Mimmo Rotella, Gianfranco Rontani, Rastelli, Oliviero Masi e tanti altri. Per conoscere le esposizioni in corso, clicca qui. IL MUSEO "MAGAZZINO DEI RICORDI"
Piazza Dal Verme 1 L'oratorio è addossato all'edificio in pietra vista che ospita il Municipio, con il quale è comunicante attraverso il campanile. Risale al XV secolo ed era originariamente parte di un monastero cistercense putroppo ora scomparso. L'altare maggiore è in legno dorato, con una superba ancona tardo barocca, che Ambrogio Corona (in "Zavattarello perla dell'Olterpò") ha definito "un capolavoro dell'arte barocca, forse un po' pesante nella concezione, ma stupendo nell'esecuzione"; si trova conservata all'interno una statua del XVI secolo raffigurante la Madonna del Rosario con il Bambino. Notevoli le quindici tele della "Via Crucis" attribuite alla scuola di Tintoretto. Le funzioni religiose si svolgono la mattina alle 9.30 e il pomeriggio alle 17.00. |